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Andrea Zoppello

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niente di ke......cambio molto in fretta...difficile una definizione di me!

AnDrEa

Laugh and the world laughs with you,weep and weep alone...
November 30

vecchio clown

aspetto...
pensando che forse la scorza troppa dura
che ho creato attorno a me
mi destina ad affrontare
tutto di petto
quando invece
aspetto in un abbraccio
qualcuno che mi crede così forte
da sacrificarmi per qualcuno a sua vista più debole...
e si svuota il bicchiere,
finisce troppo in fretta la sigaretta
di un vecchio clown
che spavaldamente intrattiene,
ma a lui
chi lo intratterrà?
October 23

blu le mille bolle blu...

non sei tu...
è la mia voglia di innamorarmi..
è la voglia di vedere qualcosa che odora di fresco attorno a me,
di guardare il cielo sorridendo, sorprendendomi ancora di come sono belle le foglie tinte d'autunno..
è un po' il compito di tutte le muse sai,
rivesti solo un ruolo
solo dai le tue sembianze,
all'aere
impalpabile.. 
stuzzicando i sensi del poeta che non corteggia la tua misera ombra e presenza 
ma l'essenza più intima e nascosta
che scorge attraverso il vento nei tuoi capelli
attraverso un riflesso di oro nelle fibra,
così mortali
e troppo presenti
così pesantemente àncora, dell'anima
così pesantemente attimi
così pesantemente già vissuti
e come il misero destino
di ciò che puoi toccare
già dimenticato...
ma cosa rimane allora di te?
un'ode all'ultraterreno
un'ode a qualcosa che per definizione non può avere definizione...
rimane l'emozione che mi ha dato sentirti
annusare l'odore
di ora
e di qui
del tuo sfiorare
la vita
come dal soffio nasce la bolla di sapone
e dall'attrito
muore...
June 26

comparse...

Mi trovavo ad una festa poco tempo fa,
non so nemmeno io esattamente cosa ci facessi là..
so che osservavo le persone vociare e intrattenersi a vicenda con lo sguardo entusiasmato
ho perfino invidiato per un attimo il loro entusiasmo..
pensandoci bene è un bel po' che non mi entusiasma nulla...
è un po' come guardarsi attorno e vivere una coazione a ripetere dello stesso film
visto già centinaia di volte
divertendosi a dire le battute prima dei personaggi...
peccato non essere nemmeno più l'attore principale
ma soltanto una comparsa.
anzi, ora mi tornano alla mente, quasi nitidi, i volti di quelle persone
che a volte mi son chiesta cosa cazzo facessero sole in disparte ad osservare la gente
chissà se erano già coscienti della loro parte o si stavano lentamente dissolvendo
senza accorgersene..
 
 
 
April 29

perchè stiamo dimenticando troppe cose...

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. ... la mamma no.

Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche... lo esigevano tutti.

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.

Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.

Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.

Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.

Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.

Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.

Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.

Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista.

Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa.

Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda.

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera...

Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.

Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo. Perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno; era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come... più di sé stesso. Era come... due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare... come dei gabbiani ipotetici.

E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana

e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo.

April 15

modern romance......?

E' sempre l'odore della pioggia.....
il sottile dispiacere che riesce a infondere la malinconia della notte fredda
che mi porta a scrivere..
una canzone narrata da una voce avvolgente e una melodia che ha qualcosa di struggente..
forse perchè ho perso l'amore quando credevo d'averlo afferrato...
forse perchè l' estenuante attesa dell'estate mi rende nostalgica...
quante volte ho creduto d'aver capito e tutto invece mi si sbriciolava in mano..
forse perchè ora mi guardo attorno e urlo ciò che sono
e vengo presa per pazza..
in effetti urlare non serve a nulla...soprattutto ora che è tutto un gran vociare
un rumore assordante di nulla
il nulla!
sono stanca
stanca di persone che hanno perso il brillìo dell'anima..
della curiosità..
del romanticismo...
del sapere fermarsi un secondo
estasiati da una cosa così piccola come l'odore della pioggia
ma immensa se ti scuote anche solo per un attimo...
che senti quasi il cuore scoppiare
e quando mi volto per vedere,
tendere la mano a qualcuno in grado di condividerlo con me
mi vedo sola..
 
 
 
 
"appenderò il violino a una stella
che tu sai..
perchè soltanto tu,
soltanto tu
lo suonerai.....
mi toglierò le ali
affittate a un baraccone
perchè volar da soli
è solamente un'illusione"
 
 
 
non riesco mai a finire un pensiero...
però stavo ascoltando questa canzone proprio ora e
come titolo di coda
arriva perfetta.........
buona notte.......
 
 
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